PLAY WITH KIDS

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Conoscere le manovre salvavita del primo soccorso è utile in strada, nelle scuole, nelle palestre, insomma ovunque ed ancora più utile e se questa conoscenza ce l’hanno i bambini oltre che i genitori e i nonni. In Italia le tecniche di primo soccorso sono sempre più diffuse tra la popolazione e grazie a questo si è verificata una diminuzione delle morti e delle disabilità causate da incidenti. Pertanto è importante addestrare i cittadini al loro utilizzo in caso di evento improvviso.

Se occorresse trovare un termine per descrivere la società moderna si potrebbe usare la parola frenesia. Tutti oggi, chi più e chi meno, sono sottoposti a ritmi incalzanti; situazioni che si susseguono una dopo l’altra, e che spesso sono accavallate l’una sull’altra; siamo insomma bombardati da migliaia di informazioni che continuamente catturano l’attenzione ed i pensieri: il concetto multitasking è ormai entrato a far parte del vocabolario di tutti. Spesso, vivendo una vita così ricca di stimoli e impulsi, si distoglie l’attenzione da aspetti importanti che a prima vista possono risultare banali, soprattutto se ci troviamo nella quotidianità delle mura domestiche. Un atteggiamento che può sembrare poco significativo, ma che invece può divenire causa di eventi molto più grandi e tragici di quel che si pensa. In Europa soffocano 50.000 bambini all’anno e in Italia ne muore uno a settimana, il 55% di questi eventi si verifica in ambiente domestico e il 50-70% delle volte la causa è il cibo. Nell’86% dei casi di incidenti il bambino è supervisionato da qualcuno: un dato terribile, che rivela quanto la supervisione di un adulto troppo spesso non sia attiva. Fondamentale, nel momento in cui si ha a che fare con un bambino, è conoscere ciò che abbiamo intorno e guardarlo con occhi diversi; troppo spesso, inconsciamente, non si presta la giusta attenzione; per questo vi presentiamo il nostro progetto NPSP-MDP (Nozioni di Primo Soccorso Pediatrico – Manovre di Disostruzione Pediatriche), per divulgare ed insegnare a chi per primo è a contatto per molto tempo e per ragioni professionali con i bambini: insegnanti, ausiliari, segretarie e tutti gli operatori scolastici.  Infine non meno importanti sono le statistiche fino al 2011 che riportano un’incidenza del 3% degli arresti cardiaci, che colpiscono 50 mila italiani ogni anno, non diventano fatali grazie all’intervento tempestivo di personale addestrato anche  all’utilizzo di un defibrillatore (DAE). Questa percentuale è destinata a crescere con il diffondersi del DAE e della formazione di un numero sempre maggiore di persone.