Vaccini anti-Covid quali sono e come funzionano

 

 

 

Dopo una lunga attesa finalmente in Italia sono iniziate le campagne di vaccinazione contro il Covid-19, in questo articolo ci occuperemo di vedere quali sono i vaccini e il loro funzionamento.

Pfizer-Biontech

Partiamo in ordine cronologico con il primo anti-covid ossia quello introdotto dalla Pfizer-Biontech. Si tratta di un vaccino a base di mRNA messaggero, una molecola che ha il compito di produrre una proteina contenuta nel virus covid-19 allo scopo di stimolare il sistema immunitario a produrre anticorpi per contrastarlo, pertanto non essendo a base virale NON PUO’ PROVOCARE LA MALATTIA.

Per quanto riguarda le modalità di somministrazione questo viene destinato solo alle persone di età pari o superiore ai 16 anni e prevede l’iniezione di due dosi a distanza di 21 giorni l’una dall’altra. La protezione garantita da questo vaccino è approssimativamente del 95% ( non per questo dobbiamo abbassare la guardia).

Moderna

Il 7 gennaio 2021, l’Agenzia italiana del farmaco (AIFA) autorizza l’uso del vaccino Moderna sempre a base di mRNA messaggero che ha le istruzioni necessarie per produrre la proteina Spike presente sul virus covid-19 che riconosciuta dal sistema immunitario lo stimola alla produzione di anticorpi.

La somministrazione di questo vaccino è riservata esclusivamente agli over 18 ed è composta da due dosi che devono essere iniettate a 28 giorni di distanza.

In base agli studi effettuati è emerso che l’efficacia di questo vaccino sia del 90.9%.

 

AstraZeneca

Approvato dall’ AIFA il 30 Gennaio 2021 la composizione di questo vaccino è a base virale, viene iniettato un virus reso innocuo che contiene una sequenza di DNA che ha lo scopo di far produrre al sistema immunitario anticorpi.

Anche per questo vaccino la somministrazione è esclusivamente per gli over 18 e consigliata per persone di media età  e prevede l’iniezione della seconda dose ad una distanza variabile dai 28 agli 84 giorni

Il vaccino durante una serie di test clinici ha mostrato un efficacia del 60%

 

Johnson & Johnson

Arrivato alla fine della fase III della sperimentazione sarà ci si auspica presto il vaccino della casa farmaceutica belga Johnson & Johnson

Lo studio, condotto in otto paesi di tre continenti con il 44% dei partecipanti dagli Stati Uniti, il 41% dall’America centrale e meridionale e il 15% dal Sud Africa ha arruolato complessivamente 44.000 volontari. Poco più di un terzo aveva più di 60 anni. Alla fine della fase III, è emerso che l’ efficacia media del 66% è salita all’85% nei casi di malattia grave.

 

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