Covid-19 e plasma iperimmune

Medici e scienziati da tutto il mondo stanno cercando metodi per curare il Covid-19 ed attualmente una speranza nasce dalla terapia con il plasma iperimmune. Ma cos’è e come funziona?

In un primo momento viene effettuato un prelievo di sangue da persone guarite dal Covid-19 per la essere successivamente  somministrato a pazienti affetti da COVID-19.

Naturalmente il  donatore dovrà risultare idoneo ai requisiti previsti dalla normativa trasfusionale e a requisiti specifici per il Sars-CoV-2 per poter donare plasma iperimmune, inoltre prima della somministrazione il plasma iperimmune viene sottoposto a test di laboratorio che mirano a quantificare i livelli di anticorpi. Lo scopo è di trasferire gli anticorpi dal soggetto negativo a quello positivo in modo da renderlo più forte.

Di seguito rispondiamo ad alcune domande in proposito.

Quanto è efficacie questa terapia e quali sono i rischi?

Purtroppo, essendo la terapia ancora in via sperimentale, non è stato possibile delineare la percentuale si efficacia. E’ bene ricordare che come ogni trasfusione sono presenti rischi di rigetto.

In Italia è possibile donare il sangue?

Si, chiunque voglia donare il plasma iperimmune può riferirsi alla Struttura di Coordinamento per le attività trasfusionali della propria Regione per conoscere presso quali Servizi trasfusionali effettuare la donazione di plasma iperimmune. In allegato è possibile consultare un elenco indicativo e in continuo aggiornamento delle strutture  che effettuano questo tipo di raccolta.

Elenco centri raccolta plasma iperimmune 20-11-2020 (3)

 

Fonte: www.infermieristicamente.it

 

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