Da A-B-C a C-A-B in USA dal 2010 ad oggi

Oggi parliamo un po’ di storia… e da come siamo passati dalla sequenza “A-B-C” alla sequenza “C-A-B” specialmente in USA.

{Premessa: Ogni 5 anni le comunità scientifiche più importanti si riuniscono per analizzare e discutere le evidenze scientifiche e quindi se modificare o no il protocollo di soccorso e renderlo ancora più efficace.}

Come sappiamo, prima del 2005 la sequenza di BLS per le vittime di qualsiasi tipo di emergenza, senza distinzione prevedevano la sequenza A – B – C.

Airway → Apertura delle vie aeree

Breathing → Le ventilazioni di soccorso

Circulation → Compressioni toraciche

{Ah…l’insieme di comunità scientifiche che si riuniscono è chiamato ILCOR}

Nell’anno 2005 l’ILCOR evidenziò l’importanza di iniziare immediatamente le compressioni toraciche in caso di Arresto Cardiaco nella vittima adulta, fatta eccezionale per arresti cardiaci dovuti ad asfissia che invece si privilegiano le ventilazioni.

{Dopo queste evidenze discusse all’ILCOR vediamo ora come si sono comportate due grandi società scientifiche: l’European Resuscitation Council e L’American Heart Association}

Per quanto riguarda ERC, dal 2005 ha modificato la sequenza per adulto in A- C – B ed aumentare le compressioni da 15 a 30 alternate a 2 ventilazioni.

Nei successivi 5 anni non si sono evidenziati ne significativi miglioramenti delle percentuali di sopravvivenza e/o out come correlabili all’introduzione di queste modifiche, ne elementi peggiorativi tali da suggerire un ritorno al vecchio protocollo.

Dopo il 2010 e 2015 infatti si è confermato sia il protocollo A → C → B, sia il protocollo 30:2 e l’unica enfatizzazione si ha sulla RCP di alta qualità.

L’American Heart Association nel 2005 si è uniformata sono parzialmente alle linee guida europee, introducendo il rapporto 30:2 ma lasciando invariata la sequenza A → B → C, a partire dal 2010 ha abbracciato totalmente la raccomandazione dell’ILCOR: dopo aver rilevato che la vittima è incosciente e non respira o boccheggia, senza effettuare l’apertura delle vie aeree e la manovra del GAS, bisogna iniziare immediatamente la RCP con 30 compressioni toraciche; all’apertura delle vie aeree si provvede successivamente, al momento delle ventilazioni di soccorso. La sequenza nelle linee guida dell’AHA si è trasformata dunque in C → A → B, e non soltanto per la RCP dell’adulto, ma anche per la RCP di bambini e lattanti. Quest’ultimo aspetto ha scatenato un acceso dibattito fra gli esperti di rianimazione pediatrica, ma alla fine, sulla base dell’osservazione che la maggioranza delle vittime di arresto cardiaco pediatrico non riceve alcuna RCP, è prevalsa la preferenza per una strategia in grado di aumentare la probabilità di intervento da parte dei testimoni.
La nuova sequenza, in teoria, dovrebbe solo ritardare le respirazioni di soccorso di circa 18 secondi, cioè il tempo necessario per praticare le prime 30 compressioni.

Questo è solo uno degli aspetti relativi al protocollo BLS… seguiremo con interesse l’evoluzione del protocollo dopo i prossimi incontri del 2020 e vi terremo aggiornati!

Aiutaci a diffondere la cultura del Primo Soccorso! Aiutaci a salvare Vite!

Fonte: Libro Urgenze ed Emergenze (piccin)

Lorenzo
Staff CSE

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