Casi particolari, la posizione durante la RCP

Tutti noi sappiamo la posizione corretta per la RCP, ma ci sono alcune situazioni che possono mettere in difficoltà i soccorritori se non addestrati ad alcune varianti… vediamole insieme:

Nel caso in cui sia necessario effettuare la RCP su una donna in gravidanza avanzata (terzo trimestre), per evitare la coplressione aorto-cavale da parte dell’utero in posizione supina, la vittima va mantenuta con fianco destro sollevato di 15-30% mediante cuscini, coperte ripiegate o cuneo di Cardiff, oppure un soccorritore deve spostare manualmente l’utero verso sinistra. Lo spostamento dell’utero con una o due mani è da preferirsi all’inclinazione del corpo, non sempre facilmente e prontamente realizzabile se non quando la donna giace su un letto operatorio basculante. In tal caso, anche se l’angolo ottimale d’inchiesta è sconosciuto (tra 15 e 30 gradi), un’inclinazione di piccola entità è meglio di nessuna inclinazione, a condizione che consenta l’effettuazione di compressioni toraciche di buona qualità e, quando necessario, del taglio cesareo.

La posizione  del corpo di una vittima può essere obbligata dell’Inclinazione del terreno su cui si effettua il primo soccorso (come nel caso di un annegato tratto a terra su una riva pendente): in tal caso la RCP va effettuata tenendo la vittima con la testa più bassa rispetto ai piedi per favorire il ritorno venoso al torace.

Negli spazi ristretti, se un rapido spostamento della vittima non è realizzabile, va considerata la possibilità di eseguire la RCP adattando la posizione dei soccorritori. In caso di accesso difficile alla vittima che precluda la RCP con tecnica convenzionale, il singolo soccorritore può effettuare la “RCP sopra la testa” (over-the-head CPR) inginocchiandosi alla testa della vittima ed effettuando da questa posizione le compressioni toraciche e le ventilazioni con presidi di minima. Se i soccorritori sono due, uno si posiziona alla testa per tenere aperte le vie aeree e ventilare, mentre l’altro esegue le compressioni toraciche stando a cavalcioni della vittima.
La over-the-head CPR può essere l’unico modo per effettuare il BLSD durante un volo aereo, nel corridoio, partendo dal presupposto che la presenza di un DAE e dell’equipaggiamento adeguato per la RCP dovrebbe essere obbligatoria su tutti i voli commerciali del modo, incluse le compagnie low cost.

La CSE sostiene la proposta dalla SIS 118 che chiede l’obbligo del DAE e del personale addestrato non solo sui voli internazionali, come già è, ma anche e sopratutto su quelli nazionali.

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Fonte: Libro Urgenze ed Emergenze (piccin)

Lorenzo
Staff CSE

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