Apertura delle vie aeree

Iperestenzione della testa:
E’ l’unica manovra di apertura delle vie aeree raccomandata ai soccorritori laici.

Come si esegue l’iperestenzione?
Si pone una mano sulla fronte della vittima e si applica con il palmo una pressione delicata, ma ferma verso il basso, tenendo liberi l’inidice ed il pollice, per poter chiudere il naso in cui si voglia effettuare la ventilazione bocca-a-bocca. Allo stesso tempo, con la punta di 2-3 dita dell’altra mano si solleva il mento.
La bocca deve restare semiaperta; a tal fine può essere necessario spostare il labbro inferiore con il pollice della mano sul mento.

Se si sospetta una lesione vertebrale cervicale post-traumatica, poiché ogni movimento del midollo spinale, i soccorritori professionisti devono evitare questa manovra e ricorrere, se necessario, alla sublussazione della mandibola con apertura della bocca. I soccorritori laici devono effettuare comunque l’estensione della testa anche in presenza di trauma vertebrale.
Va comunque sempre tenuto ben presente che il mantenimento della pervietà delle vie aeree ha la precedenza assoluta anche sul trauma cervicale e pertanto anche i professionisti dovranno ricorrere all’estensione della testa se con la sublussazione della mandibola non sono riusciti ad aprire le vie aeree.

Sublussazione della mandibola
Nei pazienti con sospetto trauma cervicale la manovra più sicura per aprire le vie aeree è sublussazione della mandibola associata all’apertura della bocca. Ma anche indipendentemente della presenza di lesioni cervicali, in circa il 20% dei pazienti in coma l’estensione della testa da sola non è sufficiente ad aprire le vie aeree. Oltre a sublussare la mandibola, con i pollici bisogna retrarre il labbro inferiore in modo da tenere aperta la bocca. La sublussazione della mandibola è utile anche per valutare il livello di conoscienza: il paziente che non ha alcuna risposta di difesa a questa manovra è sicuramente in coma.

Come si esegue la Sublussazione?
Il soccorritore si mette dietro la testa della vittima e uncina bilateralmente il ramo ascendente della mandibola, davanti ai lobi auricolari, usando le dite delle due mani dall’indice al mignolo (o dall’indice anulare) e spinge energicamente verso l’alto e in avanti, spostando la mandibola in modo che l’arcata dentaria inferiore venga a trovarsi davanti a quella superiore. Contemporaneamente retrae il labbro inferiore con i pollici in modo che la bocca rimanga aperta. Non deve afferrare la parte orizzontale della manovra perché così invece chiuderebbe la bocca

Per effettuare la manovra il soccorritore deve assumere una posizione comoda, immobilizzando la testa della vittima con gli avambracci e ponendosi dietro il capo del paziente. Si tratta indubbiamente di una manovra tecnicamente complessa che viene considerata come parte dell’addestramento solo dei soccorritori esperti.

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Fonte: Libro Urgenze ed Emergenze (piccin)

Lorenzo
Staff CSE

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